21.07.2014

Le telefonate nel cuore della notte sono le più terribili.

11.07.2014

Mi spiace, mi spiace, mi spiace.
Io sono una che non è capace di buttare lì un “ciao, come stai" per attaccar bottone, per risentire una persona che non si sente da tempo.
E magari correre il rischio di cominciare una conversazione che dura due battute su whatsapp e che lasciano ancora più nostalgia.
Io preferisco sparire nel nulla o, in alterativa, essere cercata.
Ma mi crogiolo nella sofferenza giorno e notte per non avere avuto il coraggio di dire addio, di buttare lì un sassolino e di riprenderlo all’occorrenza.
Non è giusto che l’ultimo ricordo di noi sia una conversazione fredda e frettolosa al bar, entrambi visibilmente a disagio e senza nemmeno aver voglia di salutarci.

10.07.2014

Posso quasi sentire il profumo delle caldarroste.

Io sono uno che sorride di rado, questo è vero, ma in giro ce ne sono già tanti che ridono e sorridono sempre, però poi non ti dicono mai cosa pensano dentro.
Luigi Tenco, Io sono uno
[…] Nel rimanere proteso in avanti, Ned Stark poteva sentire il gelo dell’acciaio contro le dita divaricate delle mani. Tra un dito e l’altro c’era una lama, punte di antiche spade che si allargavano come artigli dai braccioli del trono. Perfino dopo tre secoli, alcune di quelle lame erano ancora affilate al punto da far sgorgare il sangue. Il Trono di Spade era pieno di trappole per gli incauti. Le ballate dicevano che c’erano volute mille spade per forgiarlo, arroventate al calor bianco dal respiro di fiamma di Balerion, il Terrore nero, uno dei tre mostruosi draghi di Aegon. Il lavoro di martello era durato cinquantanove giorni. Il risultato era quello oscuro orrore di bordi acuminati, spirali taglienti, rostri contorti. Una sedia che poteva uccidere, e che l’aveva fatto, a credere alle leggende. […]
Grorge R.R. Martin, Il Grande Inverno
Non avevo interessi. Non riuscivo ad interessarmi a niente. Non avevo idea di come sarei riuscito a cavarmela, nella vita. Agli altri, almeno, la vita piaceva. Sembravano capire qualcosa che io non capivo. Forse ero un po’ indietro. Era possibile. Mi capitava spesso di sentirmi inferiore. Volevo solo andarmene. Ma non c’era nessun posto dove andare. Il suicidio? Gesù Cristo un’altra faticata. Avevo voglia di dormire per cinque anni di fila, ma non me lo permettevano.
Charles Bukowski
02.07.2014

Se ne vanno tutti e forse è meglio così.
Rivedere anche solo uno di loro non farebbe che ricordarmi la sua assenza.

Il desiderio non è ciò che vedi ma quello che immagini.
Paulo Coelho
Non altro che come sacre greggi eravamo, supremi,
predetti, sparsi qua e là ma forti come raffia
che d’estate s’asciuga e s’annoda in fibre di racemi.
Quel cielo sovrastante che con la luce innaffia
tutta la nostra terra in un giro d’occhi
ci fa vivere su un suolo che non delude e non graffia.
Migranti, Pier Mario Vello